Nessuno sembra voler ammettere l’ovvio: che le forze politiche sono state commissariate per la seconda volta consecutiva e che ora Napolitano farà quello che crede. Senza dover rendere conto proprio a nessuno. Anzi, minacciando, come ha fatto con altissimo profilo istituzionale, il Parlamento: chi non fa le riforme, sappia che io mi dimetterei. Che a me pare una lettura al limite della costituzionalità, ma non è colpa di Napolitano se siamo in queste condizioni: no, è colpa nostra.